Pubblicato il 10/12/2023 da alnao nella categoria Wordpress

Vivendo in un mondo globale come internet, è quasi sempre necessario creare un sito che possa essere visto da utenti di paesi e lingue diverse. Ma allo stesso tempo, creare un sito web multilingue è una grande impresa: esistono moltissimi costruttori di siti Web intuitivi, ma c’è bisogno di strumenti che consentano di tradurre ogni contenuto, dal testo alle immagini, in diverse lingue.

La guida ufficiale di WordPress presenta quattro soluzioni possibile per la gestione del multilingua:

  • post semplici (One Site, One Post): prevede che ogni contenuto abbia un unico post con all’interno il testo tradotto nelle varie lingue
  • post duplicati (One Site, Two Posts): prevede che ogni contenuto abbia un post per ogni lingua
  • sito duplicato (Two Sites): prevede che esista una istanza di WordPress per ogni lingua e i contenuti vengano replicati in ogni istanza
  • blocchi (Blocks): prevede che ogni contenuto abbia un unico post e che le traduzioni siano divisi in blocchi

La terza e la quarta tecnica prevedono la creazione siti o componenti paralleli che non verrà presa in considerazione in questo articolo in quanto molto complesse, impraticabili se non a livello professionale.


La tecnica dei post semplici viene introdotta anche nella pagina ufficiale del supporto che prevede che nello stesso articolo vengano scritte le versioni delle più lingue con dei Link-Anchor con la funzionalità degli editor di WordPress.

Questa tecnica è stata usata molto nei primi anni di vita del framework ma oggi è stata rimpiazzata dalla tecnica dei post duplicati. La tecnica dei post duplicati prevede che vengano creati post separati, uno per ogni lingua, e che vengano collegati tramite Categorie/Tag

Nel sito poi basta filtrare gli articoli per il tag creato e il sito apparentemente eredita la divisione tra lingue ma in realtà i contenuti diventano piatti e tutti gli articoli appartengono allo stesso sito nello stesso livello. Questa tecnica può essere usata solo in temi che supportano questo tipo di divisione con i filtri per Categoria in tutte le pagine altrimenti i contneuti delle varie lingue risulterebbeno mischiati.


WordPress mette a disposizione diversi plugin che permettono la gestione dei contenuti in più lingue, questi migliorano le tecniche ufficiali ed evitano di dover gestire tag, categoria o multi-siti. Dal sito ufficiale si possono trovare molti plugin utili, i più usati e famosi sono:

  • gtraslate: che utilizza il servizio di traduzioni automatiche di Google per tradurre in tempo reale il testo di pagine ed articoli e mette a disposizione un semplice widget grafico per permettere all’utente di modificare la lingua del sito.
  • WooCommerce: molto usato e integrato con un ecosistema di funzionalità per la creazione di siti commerciali.
  • translatepress: che permette di creare siti multilingua

Per un utente poco esperto può sembrare una cosa molto complessa, il consiglio è sempre quello di provare più soluzione e poi scegliere la tecnica e il plugin più adatti alle esigenze.

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