Pubblicato il 27/01/2024 da alnao nella categoria Wordpress

Questo articolo è la seconda parte di un precedente articolo: in questa serie sono elencati alcuni dei plugin più usati e indispensabili. Ovviamente si tratta di una lista ridotta dove sono descritti i plugin più utili, esistono tuttavia molti altri plugin disponibili, è sempre consigliato provare i plugin ma anche le alternative gratuite che spesso sono sufficienti per siti non professionali o di piccole dimensioni.

Questo elenco racchiude tutti i plugin utilizzabili per la gestione dei Cookies: bisogna sempre ricordare che esistono alcune normative iii abbastanza iii chiare riguardo alla gestione dei Cookies e degli adempimenti normativi che un sito deve rispettare, la principale normativa è il famoso regolarmente europeo GDPR, si rimanda al sito ufficiale del garante della privacy e alla pagina specifica riguardante la gestione cookies nei siti per maggiori dettagli.

Riassumendo, in poche righe e in maniera imprecisa, si può dire che è obbligatorio avvisare tutti i visitatori se il sito installa nel browser dei cookies indicando le finalità di tali informazioni e bisogna dare la possibilità all’utente di impedire il salvataggio e la rimozione di eventuali dati già salvati, inoltre è indicata la configurazione di una pagina dove viene spigato cosa sono i cookies, come e perché vengono salvati nel browser dell’utente.

Nota: questo è solo un articolo informativo e non una guida giuridica, potrebbe non essere precisa e potrebbe non essere al passo con eventuali aggiornamenti normativi, non si assumono responsabilità su eventuali imprecisioni e/o dimenticanze.

Esistono diverse tecniche e molti plugin disponibili, dai più semplici ai più complessi e professionali, in questo articolo sono esposte due tecniche:

Iubenda è il più famoso e usato in tutto il mondo, con questo plugin è possibile configurare i componenti come banner e la pagina informativa. Si rimanda al sito ufficiale per maggior informazioni.

Cookies policy di cookieyes è un plugin specifico per la gestione dei componenti necessari, si rimanda al sito ufficiale per tutte le informazioni, una volta installato è possibile collegare il wordpress con il sito di CookieYes per le configurazioni oppure è possibile usare la versione interna nella console amministrativa. Questa ultima prevede una una sezione specifica nel menu di amministrazione con alcune funzionalità specifiche: nella voce impostazioni è possibile abilitare il banner GDRP oppure il CCPA (per la policy Californiana), nella sezione “personalizza la barra” è possibile modificare il testo del banner con la possibilità di modificare anche gli stili e la posizione dei bottoni. Inoltre è possibile anche cambiare il tipo tra Banner, Popup oppure Widget. Con “personalizza i pulsanti” è possibile modificare lo stile e i testi dei vari pulsanti che si trovano nel sito mentre in “Guida di aiuto in linea” è possibile vedere alcuni meta-tag che è possibile nelle pagine. Nella voce di menù “elenco dei cookie” sono elencati i coockies presenti nel sito mentre su “categorie di cookie” sono elencate le categorie, per entrambe le liste è possibile modificare e aggiungere elementi inoltre è presente una funzionalità “Scansione Cookie” con la quale è possibile configurare la lista con un tool automatico. Sono presenti anche funzionalità di menù “Generatore della policy” e “Panoramica sulla privacy”, che sono usati per la creazione delle pagine previste dal GDPR ma quelle pagine consiglio di crearle a mano come pagine del sito.


Inoltre esistono diversi plugin che permettono di interfacciarsi automaticamente con i servizi messi a disposizione da Google e da altri siti/social, per esempio è possibile gestire la configurazione per i motore di ricerca e le statistiche/analitics, si ricorda che per utilizzare questi servizi è necessario aver a disposizione utenze e configurazioni nei vari portali di come google serach e le google analitcs, con anche un google tag attivo nella console; senza queste non è possibile proseguire.

Esistono diversi plugin gratuiti scaricabili per la gestione dei servizi Google, i principali sono:

  • E’ possibile configurare un Google TAG (GTM) all’interno di un sito WordPress. Tale tag può essere utile per una svariata di motivi e rimando alla documentazione ufficiale per un approfondimento del tema. All’interno di un sito è possibile scaricare il plugin bbb Google Tag Manager for WordPress bbb che è attualmente gratuito e molto usato, una volta installato bisogna sempre ricordarsi di attivarlo e nel menù impostazioni della sezione amministrativa del sito compare una nuova voce di menù “google tag manager”. All’interno sono presenti diversi tab con diverse proprietà ma la più importante è il valore del “Google Tag Manager ID” dove l’amministratore può configurare il tag generato dalla console Google. Una volta impostato il valore del tag, questo viene attivato subito in automatico e basta usare la console di GTM per lo sviluppo grazie al tag specifico. Da notare che default anche questo plugin attiva il famoso SiteMap usato nella Google Search Console ma questo non dovrebbe andare in contrasto con il plugin già installato.
  • Il SiteMap è una pagina web o un file che contiene l’elenco di tutti i link per accedere a tutti i contenuti di un sito web. Lo standard XML dei SiteMap è stato definito da Google per facilitare e ottimizzare l’algoritmo crawler del motore di ricerca che, grazie alle informazioni contenute nel XML, può eseguire ricerche veloci ed efficenti. Con WordPress è possibile scaricare e attivare un plugin bbb XML Sitemap & Google News plugin bbb che genera automaticamente il xml di riferimento disponibile al link
    <dominio>/sitemap.xml

    all’interno del quale si possono trovare quattro sotto link: la root, elenco degli articoli, elenco delle pagine e informazioni sull’autore.

  • Il SEO (Search engine optimization) è un fattore fondamentale per la gestione di un sito visto che lo scopo dovrebbe essere l’aumento degli accessi grazie ad una migliore indicizzazione dei motori di ricerca, per questo è possibile scaricare e usare in plugin All In One SEO dallo store dei plugin, con questo si possono configurare la modalità di condivisione e il modo in cui le pagine del sito vengono esposte nei motori di ricerca e nei siti-social.
  • Per attivare la Console di Google Search del motore di ricerca, bisogna dimostrare a Google che si possiede effettivamente quel dominio, per evitare che i siti vengano collegati a console non autorizzate. La verifica della proprietà è possibile in diversi metodi: un file HTML statico nel sito, un tag HTML oppure un record record DNS. Dopo la verifica della proprietà nella console di GoogleSearch, sarà possibile configurare la site-map nella omonima voce di menù dove si deve inserire l’url del file xml che di solito si trova al file sitemap.xml. Si rimanda alla documentazione ufficiale per maggior dettagli riguardo alla Google search
  • In alternativa al Google TAG è possibile impostare direttamente le google Analitics, per questo bisogna scaricare e configurare un plugin specifico, per esempio il famoso Google Analytics for WordPress di MonsterInsights. Questo plugin crea la voce di menù Insights, all’interno della quale sono disponibili vari tab specifici e nella vista rapporti delle visite dove è possibile visualizzare le statistiche delle analitics di visite, non solo come dato aggregato ma anche come viste specifiche come la pagina più visitata. Nel sotto-menù impostazioni è possibile configurare il codice della GAv4 che attualmente è la versione più recente delle analitics, configurabile dalla console di google.

    Nota: è bene ricordare che il rispetto della normativa europea sulla protezione dei dati e sulla privacy (RGPD & GDPR), è indispensabile attivare la funzionalità di anonimizzazione degli indirizzi IP dei visitatori del sito web, per attivar questa opzione basta accedere alle impostazioni e attivare la spunta alla voce “Anonymize IP Address” che di default è disattivata.

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